L’EinaudiGramsci alla mostra su “Il Simbolismo in Italia”

Nell’ambito del percorso di Storia dell’Arte è importante portare gli alunni a conoscere direttamente le opere. L’occasione di quest’anno è stata offerta dalla mostra sul Simbolismo in Italia organizzata dalle Fondazioni Bano e Antonveneta presso il Palazzo Zabarella a Padova.  Ho proposto quindi la visita nel mese di gennaio 2012 alle classi Quinte indirizzo ITER e indirizzo ERICA.
Due classi hanno aderito alla proposta:
- la 5DIT/E (13/01/2012) della sede Einaudi e
- la  5AE/G  (24/01/2012) della sede Gramsci.

Avevamo appena svolto l’argomento ma, in aula, avevo dato un taglio maggiormente curvato verso l’area francese. Molti dipinti erano comunque conosciuti tra le correnti affini e contemporanee quali il divisionismo, la secessione di Monaco e di Vienna. Oltre agli esordi di pittori, tra poco futuristi, come Boccioni e Balla.

L’esperienza di visita è stata di grande efficacia per gli allievi che hanno, così, potuto osservare dal vero una serie di rari dipinti, molti da collezioni private, opere grafiche e sculture di altissima qualità e spessore di cui hanno potuto apprezzare i significati.

Al rientro a scuola ho riproposto agli alunni le opere principali viste in mostra, e ho indicato il modo per poter restituire, con parole loro, le emozioni suscitate dal commento musicale “Prélude à l’après-midi d’un faune” di Claude Debussy.

Il risultato dimostra che la visita ha suscitato in loro empatia, un sincero interesse, stupore e suggestioni personali, anche piuttosto forti, che si sono concretizzate in parole dense di emozioni documentate in questo video.

Lucia Simonetto (Docente di Storia dell’Arte)

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